CAMERA DI COMMERCIO
La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ferrara concede contributi in conto interessi a favore delle PMI iscritte al Registro Imprese attive e operanti in provincia, in regola con il pagamento del diritto annuale e socie di Coop.E.R.Fidi che accedono a finanziamenti bancari attivati e garantiti dallo stesso dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2007.
Per piccole e medie imprese produttive si intendono quelle individuate in base al D.M. 18/04/2005 pubblicato su G.U.R.I. n. 238 del 12/10/2005; a tal fine il legale rappresentante dell'impresa dovrà fare apposita dichiarazione.
Tali contributi sono diretti a sostenere l'accesso al credito per interventi diretti a:
- acquisto, costruzione, rinnovo, trasformazione e ampliamento dei locali adibiti all'esercizio dell'attività d'impresa e delle relative aree rientranti in un piano di riqualificazione aziendale;
- installazione di impianti;
- acquisto di arredi, macchinari, impianti ed attrezzature attinenti l'attività d'impresa di nuova fabbricazione o usati;
- hardware e software purchè legati all'attività d'impresa, alla gestione del magazzino, alla rete commerciale e al controllo di gestione;
- introduzione di sistemi di controllo di gestione e/o di programmazione dei processi,
- introduzione di sistemi di qualità, anche in materia ambientale,
- innovazione di tecnologia e di prodotto;
- assistenza tecnica finalizzata a interventi di innovazione nella gestione aziendale, nel ciclo produttivo, nella rete commerciale, nelle strategie di marketing, nelle movimentazioni delle merci, nel commercio elettronico e nelle tecniche di vendita;
- acquisto di automezzi di nuova fabbricazione o usati limitatamente al caso di agenti o rappresentanti di commercio, mediatori e agenti di assicurazione e di commercio ambulante o limitatamente al mezzo d'uso, destinati comunque al trasporto di beni propri, oltre che autocarri di nuova fabbricazione o usati destinati al trasporto di beni propri, purchè non in contrasto con la normativa comunitaria in materia;
- aumento capitale sociale;
- cessione d'azienda e/o acquisizioni di attività preesistenti (avviamento e licenze) e messa a norma degli impianti;
- acquisto di scorte nei limiti del 30% delle spese di investimento;
- ristrutturazione del debito aziendale nei limiti del 50% delle somme richieste e con un tetto massimo di € 50.000 (solo attività escluse dalla misura 1.2 del PRT 2003/2005 della Regione Emilia-Romagna).
Sono in ogni caso esclusi dal beneficio:
- le cessioni di beni mobili tra società che abbiano soci in comune;
- l'acquisto di scorte non collegato ad investimenti;
- le spese notarili, di manutenzione ordinaria, di messa a norma di impianti già esistenti, quelle relative a contratti di assistenza e in genere quant'altro non strettamente attinente l'attività esercitata.
Il contributo camerale consiste in un abbattimento del tasso di interesse per un massimo di 2,5 punti in ragione d'anno, comprensivo di eventuali altri contributi di natura pubblica. Il limite massimo è elevato a 3 punti in caso di: neo-imprese; imprese femminili; imprese giovanili.
Tale contributo è erogato in regime de minimis (Regolamento CE N. 1998/2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore). Ciò comporta che un'impresa non possa ottenere aiuti di fonte pubblica in regime de minimis per un importo complessivo superiore a 200.000 Euro nell'arco di tre esercizi finanziari e non pregiudica la possibilità del beneficiario di ottenere, nello stesso arco di tempo, altri aiuti pubblici in base a regimi di aiuto autorizzati dalla Commissione. Nel caso di impresa attiva nel settore del trasporto su strada non deve superare i 100.000 Euro su un periodo di tre esercizi finanizari. Sono esclusi i seguenti settori/ investimenti: 1) pesca, acquacultura e della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del Trattato; 2) attività connesse all'esportazione verso paesi terzi o Stati Membri; 3) acquisto di veicoli per il trasporto merci su strada; 4) aiuti concessi ad imprese di difficoltà. Per fruire del contributo camerale l'impresa dovrà presentare alla Camera tramite Coop.E.R.Fidi, nel periodo di validità del presente regolamento, antecedentemente all'investimento e comunque prima dell'erogazione del finanziamento, apposita domanda di contributo.
L'impresa si impegna altresì a rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativamente agli aiuti "de minimis" ricevuti nei tre anni precedenti alla concessione del contributo. Le opere realizzate e i beni acquisiti con la presente iniziativa non potranno essere alienati o ceduti prima che sia trascorso il periodo di ammortamento del finanziamento, pena la revoca del beneficio camerale. Il diritto al contributo viene meno anche nelle ipotesi di scioglimento o fallimento dell'impresa e comunque in tutti i casi di inadempienza.
COMUNE
Le imprese del territorio comunale possono beneficiare di un ulteriore contributo in abbattimento tassi erogato dal Comune di Ferrara, fino al limite del 2,5%.
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