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Bilanci, si chiude il cerchio sul formato elaborabile
09/03/2009

Si è concluso l'iter normativo per l'introduzione in Italia del formato elaborabile secondo lo standard Xbrl per la redazione dei bilanci. Con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» 48 del 27 febbraio, del comunicato del ministero dello Sviluppo economico relativo al sito internet ufficiale per la pubblicazione delle specifiche tecniche del nuovo formato, si chiude il cerchio sulle regole per l'introduzione dell'obbligo di redazione dei bilanci dell e società di capitali in formato elaborabile, come previsto dal Dpcm del 10 dicembre 2008 («Specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile Xbrl per là presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al registro delle imprese»).
E' confermata la road map già indicata con la nota Unioncamere 2991 del 24 febbraio scorso (anticipata dal Sole 24 Ore del19 febbraio): il sito ufficiale di riferimento per la pubblicazione delle «tassonomie» (ovvero delle regole formali per la redazione del file Xbrl), con piena validità legale, è quello del Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione), accessibile dall'indirizzo
www.cnipa.gov.it. L'entrata in vigore dell'obbligo scatta solo per i bilanci e relativi allegati, il cui esercizio sia in corso al 31 marzo 2008, con chiusura successiva al 16 febbraio 2009. Resta ovviamente ferma la possibilità - per la maggioranza delle imprese con chiusura dell'esercizio al 31 dicembre - di utilizzare il nuovo formato in modo del tutto facoltativo. Le Camere di commercio, proprio per agevolare l'uso di questo formato per il più vasto numero di bilanci con chiusura a fine anno, hanno messo in linea tutte le istruzioni operative e gli strumenti per la realizzazione del file (cosiddetta istanza) Xbrl, anche nel formato open source «Openoffice». Il sito di riferimento con gli strumenti operativi messi a disposizione, gratuitamente, dalle Camere di commercio è webtelemaco.infocamere.it. La tassonomia di riferimento, pubblicata, è relativa ai «Principi Contabili Italiani» - dicembre 2008 e riguarda la redazione del bilancio civilistico con riferimento a stato patrimoniale - conto economico - conti d'ordine (è in fase di predisposizione la tassonomia relativa alla nota integrativa) relativamente a:
1) Bilancio di esercizio; 2) Bilancio consolidato; 3) Bilancio in forma abbreviata; 4) Bilancio in forma abbreviata semplificata.
In fase di prima applicazione, l'obbligo di Xbrl si applica comunque alle società di capitali e alle cooperative (in cui vanno comprese le situazioni patrimoniali dei consorzi di cui all'articolo 2615 bis Codice civile).
Restano esclusi dall'obbligo - nella fase di prima applicazione, in attesa di una tassonomia ad hoc -, le società di capitali quotate, le società anche non quotate che redigono i bilanci di esercizio o consolidato in conformità ai principi contabili internazionali, le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione, le banche, e relative società controllate o comunque nell'area di consolidamento del bilancio.
E' ancora ai blocchi di partenza, invece, l'attività sul formato elaborabile relativo agli «altri atti» soggetti a deposito nel Registro imprese. Per questi, il Dpcm del lo dicembre (articolo 6) prevede la rappresentazione in formato Xml secondo specifiche da definire. Nell'attesa, gli «altri atti» dovranno essere depositati al Registro imprese nel formato Pdf/A. .

Maurizio Pirazzini - Il Sole 24 Ore

In collaborazione con
www.analisiaziendale.it

 
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