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LA CRISI PONE AL CENTRO IL RUOLO DEI CONFIDI NEL SUPPORTO ALLE PMI
23/07/2009

T I confidi dell’Emilia-Romagna con sede presso Unioncamere (Cofiter, Cooperfidi e Fidindustria) hanno registrato nel primo semestre 2009 uno straordinario incremento di attività * Sono infatti giunte richieste di garanzia su oltre 290 milioni di finanziamenti, con un incremento di oltre l’83 per cento rispetto al primo semestre 2008.

 

T Di questi finanziamenti, in particolare * il confidi della cooperazione ne ha garantiti circa 27 milioni di euro rispetto ai 12 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (+122 per cento) * il confidi dell’industria ha svolto un’attività di garanzia su 176 milioni di euro con un incremento del 112 per cento rispetto al volume 2008 (83 milioni) * e il confidi del commercio servizi e turismo ha  fornito garanzie su 88 milioni di euro con un aumento del 40 per cento se confrontato  ai primi sei mesi del 2008 (63 milioni). 

 

T I dati sono stati presentati dal presidente di Confidi Servizi e di Fidindustria, Alessandro Volta, dal presidente di Cofiter, Ottavio Righini e da Daniele Passini, presidente di Cooperfidi. 

 

T La crisi sta incidendo profondamente sui volumi di credito attraverso un rallentamento vistoso delle procedure di affidamento/finanziamento con anche alcuni casi di revoca di delibere già prese ed iter burocratici complessivamente più vischiosi * In particolare, i decrementi dei prestiti bancari interessano per lo più imprese e famiglie * Inoltre si sta verificando un ritiro vero e proprio del sistema bancario da alcuni settori (come l’ edile/ immobiliare).

 

T “Il ceto creditizio - ha sottolineato il presidente Alessandro Volta - può e deve fare di più per il mondo produttivo rappresentato dalle pmi emiliano-romagnole, che sino ad oggi non hanno certamente contribuito ai disastri della finanza internazionale ed anzi sono state produttrici sane di reddito, di stipendi e salari, imposte ed hanno sempre remunerato i prestiti che in gran parte hanno sempre restituito. Non si chiede alle banche di fare della beneficienza – ha ricordato Volta -  ma di avere comportamenti trasparenti e coerenti. Indiscriminate politiche di restrizione del credito rischiano di fare terra bruciata del sistema produttivo emiliano-romagnolo”.

 

T L’aumento dell’operatività è certamente merito anche della sottoscrizione e dell’avvio dell’operatività dell’accordo anticrisi con la Regione Emilia-Romagna e la prosecuzione di varie forme agevolative previste dalle Camere di Commercio e da altri enti locali a favore di tutti i settori rappresentati e serviti dalle tre cooperative di garanzia - industria, servizi, commercio, turismo e cooperazione -  e di cui i confidi sono soggetti attuatori.

 

T Il presidente Alessandro Volta ha voluto però sottolineare che, per mantenere tali ritmi di sviluppo, i confidi hanno bisogno del sostegno di nuove risorse finanziarie per alimentare i fondi rischi * “Ci rivolgiamo alla Regione Emilia-Romagna - ha aggiunto - affinché prosegua in questa meritoria scelta di sostenere i confidi. Scelta che ha consentito negli anni di aiutare concretamente le pmi emiliano-romagnole senza dispersione di risorse pubbliche. I tre confidi presenti nella società Confidi Servizi - ha concluso Alessandro Volta - stanno evolvendo verso la forma di intermediario finanziario vigilato per fornire un servizio ancora più efficiente per le imprese. Lo stanno facendo attraverso questa società costituita per contenere costi e concentrare competenze”

 

T Nel sottolineare l’aumento delle domande di finanziamento pervenute a Cooperfidi nel primo semestre 2009 e già deliberate a favore delle cooperative non solo per operazioni di breve periodo, ma anche per investimenti e per aumento del capitale sociale, Daniele Passini, presidente di Cooperfidi, ha annunciato l’imminente realizzazione del progetto di confidi nazionale della cooperazione * “Il nuovo Cooperfidi nel quale confluirà anche quello emiliano romagnolo - ha precisato il numero uno di Cooperfidi - raggrupperà 14 confidi presenti nelle diverse regioni italiane e avrà i requisiti per divenire intermediario finanziario. L’altro elemento estremamente positivo è il dato occupazionale, che nella nostra regione - ha evidenziato Passini - grazie anche al sostegno di nuove cooperative con elevate percentuali di garanzia da parte di Cooperfidi ha consentito il mantenimento di livelli di occupazione più stabili rispetto a quelli di altri territori”.

 

T In questa situazione di grave crisi un ruolo importante rivesta la garanzia dei confidi, quale strumento di mitigazione del rischio bancario in grado di sostenere le PMI nell’accesso al credito * “Proprio per poter continuare in questa nostra mission - ha detto Ottavio Righini, presidente di Cofiter - riteniamo indispensabile diventare un intermediario vigilato. Nel corso del 2009 Cofiter completerà il processo che ci porterà all’iscrizione nell’elenco speciale ex art. 107 del TULB. Già alla fine di questo mese Cofiter presenterà a Banca d’Italia la domanda. Questo percorso porterà ad una ridefinizione degli assetti di governance, delle mansioni e della struttura organizzativa, già avviata nei primi mesi del 2009, inevitabile per migliorare l’efficienza dei servizi e per rispondere alla regolamentazione di Banca d’Italia. Tale ridefinizione non può prescindere dal sostegno della Confidi Servizi”. * Cofiter sta attuando da alcuni anni un programma di fusioni che hanno portato i confidi provinciali del commercio di Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Bologna e Ferrara a  confluire in Cofiter, così come a breve faranno quelli di Parma e Piacenza, e da oggi anche Forlì * Ciò al fine di arrivare in breve ad un unico grosso confidi del terziario regionale.

 
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