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Imprese, credito lento ma un po' meno car |
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05/10/2009 |
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L'ultima indagine trimestrale della Banca d'Italia sulle condizioni del credito bancario è stata pubblicata a luglio. Le condizioni del credito alle imprese sono ora indagate sia dal lato delle condizioni di offerta praticate dalle banche che dal lato dello stato della domanda proveniente dalle imprese. I risultati dell'indagine evidenziano per il secondo trimestre dell'anno una ulteriore riduzione dell'intonazione restrittiva delle condizioni di offerta, che segue la riduzione più marcata del primo trimestre. Il maggiore livello di tensione si è verificato nel terzo e quarto trimestre dello scorso anno, mentre ora gli indicatori di restrizione sono inferiori a quelli del primo trimestre dello scorso anno per il totale imprese, mentre restano più elevati rispetto a quelli per le piccole e medie imprese. L'intensità della restrizione dei criteri applicati si riduce a fronte della importante riduzione dei tassi di interesse di mercato in atto ormai da molti mesi e sostenuta da luglio anche dalle politiche di "quantitative easing", ovvero dagli interventi di politica monetaria, che hanno l'obiettivo di fornire al mercato tutta la liquidità che chiede, senza obiettivi di tasso. Il tasso di interesse medio praticato sulle nuove erogazioni di credito è a luglio del 2.7%, mentre era 5.1% a fine 2008, a fronte di un tasso di mercato a tre mesi che a luglio è sceso all'1% dal 4.2% di fine 2008. La minore intensità della riduzione dei tassi sui nuovi prestiti ha però prodotto un aumento dello spread di circa tre quarti di punto, come riflesso della crescente attenzione delle banche, in sede di rinnovo delle concessioni di credito, al controllo del rischio di credito. L'indagine mette inoltre in luce la crescente debolezza della domanda di credito da parte delle imprese tra il primo e il secondo trimestre dell'anno, come conseguenza del peggioramento dell'attività economica che ha prodotto minori esigenze di finanziamento per investimenti fissi, scorte e capitale circolante, che hanno più che compensato la maggiore richiesta di prestiti per operazioni di ristrutturazione del debito. Nei prossimi trimestri le condizioni di credito delle imprese dovrebbero però migliorare in particolare nel comparto più sofferente delle piccole e medie imprese, che attraverso il provvedimento della moratoria sulla restituzione della rata di debito, potrebbero usufruire di un miglioramento delle proprie condizioni di liquidità o comunque di un più facile accesso al rinnovo del debito nell'orizzonte di un anno.
di Chiara Fornasari Affari & Finanza - La Repubblica
In collaborazione con www.analisiaziendale.it |
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